Archivi per il mese di: maggio, 2011

Mai sentito parlare dei i 57 segnali che utilizza Google per personalizzare le ricerche, anche quando sei disconnesso dal tuo account di Google?

Beh…sono supposizioni. Di confermate ne abbiamo solo 3 (computer – browser – posizione),  fornite da un ingegnere di Google

Riassumendo ( e traducendo) abbiamo

–          Le nostre ricerche

–          La nostra posizione

–          Il browser che utilizziamo

–          la versione del browser

–          Il computer che utilizziamo

–          Il linguaggio che usiamo

–          il tempo necessario per digitare una query

–          il tempo che passiamo nella pagina dei risultati di ricerca

–          il tempo tra la selezione di risultati diversi per la stessa query

–          il nostro sistema operativo

–          la nostra versione dei sistemi operativi

–          la risoluzione del nostro schermo del computer

–          importo medio di richieste di ricerca al giorno

–          importo medio di richieste di ricerca per argomento

–          distribuzione di servizi di ricerca che utilizziamo (web / immagini / video / tempo reale / news / mobile)

–          posizione media dei click nei risultati di ricerca

–          momento della giornata

–          data corrente

–          click sugli annunci

–          frequenza di click su pubblicità

–          frequenza di click sulla pubblicità adsense su altri siti web

–          frequenza delle richieste di domini su Google

–          uso della barra degli strumenti google.com o Google

–          la nostra età

–          il nostro sesso

–          uso del pulsante  “mi sento fortunato”

–          usiamo il tasto del mouse entra o per inviare una richiesta di ricerca

–          possiamo usare le scorciatoie da tastiera per navigare attraverso i risultati della ricerca

–          possiamo usare i comandi di ricerca avanzata

–          usiamo iGoogle

–          quantità di errori di battitura durante la ricerca

–          quanto spesso usiamo google suggest

–          distribuzione di breve / domande generali vs specifico / query di coda lunga

–          che altri servizi di Google utilizziamo (gmail / youtube / mappe / picasa / ….)

–          quante volte cerchiamo noi stessi su Google

L’ingegnere di Google (dal nome misterioso) ne ha confermati 3, ma ne ha parlato di 57 😦

3 su 57 è una buona media, il resto sono congetture molto probabili.. anche se la stragrande maggioranza di queste ipotesi può essere confermata dalla nostra esperienza con le SERP di zio Google…

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É una triste verità…ma è così!

Noi facciamo parte di reti sociali, connessioni e condivisioni di amici…ed è inevitabile che le nostre attività in rete siano compromesse…ma c’è una teoria interessante in questo senso “The Filter Bubble”: sostituire alcune delle connessioni attuali con persone diverse da voi.

Io, personalmente, mi sento sempre più “intrappolata” nella rete e voi?

Credo sia il caso di leggere il libro di Eli Pariser (che ho cominciato a seguire su Facebook)… ogni tanto fa bene leggere qualcosa di “diverso dal solito”.

Perdonate la battuta “strumento da Urlo-z”…ma ho testato questo strumento gratuito online ed è davvero utile.

Inserisci l’url del sito e Urloz estrapola tutte le informazioni Seo Sem e Smo!

Resta il fatto che io, per deformazione professionale, e un pò anche per abitudine, non posso fare a meno del plugin SeoQuake…ma Urloz ti fornisce una serie di probabili informazioni che  messe a confronto tra loro possono fornire una visione di insieme fondamentale per considerare possibili strategie Seo Sem o Smo.

Per professionalità non ho “provato” con l’url di un cliente…ma di un sito ahimè troppo famoso, il sito del mio caro amico Zuckerberg.

inserimento di un dominio urloz

Inserendo il nome dominio avremo a disposizione una miriade di informazioni in una sola pagina

risultati ricerca urloz

Piccola pecca…non riconosce i terzi livelli. Nessuna informazione, quindi, sui nostri blog su piattaforme come wordpress o blogspot.

So che ci sono strumenti simili online..ma secondo me questo è fatto proprio bene!

Sfogo personale…visto che questo resta sempre il mio diario 🙂

Scrivere post sul proprio blog, e, soprattutto, di argomenti strettamente collegati al proprio lavoro quando potrei dedicare del tempo al mio nano… non è il massimo..credetemi..anche se amo quello che faccio.

Devo partire a giorni…ritornare a Napoli e non per una vacanza…per cui sto cercando di mettere a posto tutte le lavorazioni in corso..contattare i clienti, rispondere alle mail. Per questo motivo durante la giornata non riesco a trovare 5 minuti (pause comprese) per dedicarmi al blog…ma aggiornare il diario è un’esigenza prima di tutto per me e poi per rispetto dei miei geek lettori…che aumentano di giorno in giorno!!

Scrivere un blog non è difficile…
è difficile viverlo!

Ho sempre pensato che i nerd fossero tettofili…e non mi sbagliavo!!

fidanzata di Mark Zuckerberg

La fidanzata di Mark Zuckerberg  🙂

Dopo la bella figura del quartiere Sucate e di quella moschea abusiva in Via Giandomenico Puppa…la Web Agency della Moratti peggiora con i “mi piace” su Facebook forzati.

Com’è possibile? Eh..purtoppo in molti lo fanno! Io un mesetto fa, grazie a un link che girava su Facebook, mi sono accorta di essere fan di Berlusconi 😦

Ma torniamo alle scelte sbagliate della Web agency della Moratti..

Ritorniamo sempre allo stesso problema di fondo… molti che lavorano in rete non studiano strategie per rendere popolare un brand o un personaggio politico…non concentrano le loro risorse in questo senso, ma pensano solo come avere più risultati prima possibile, anche truffando!!

Col Web non si scherza..è tutto impresso lì come in una fotografia!!

Grazie a ByoBlu per lo spunto di questo post..e vi consiglio una pagina Facebook su come non farsi fregare in casi come questi..

Grafico visite blog Imma PintoLe visite al mio blog…nell’ultima settimana.

Come mai quel picco il 24 maggio? Un link  “spontaneo” su una pagina Facebook…

Dico spontaneo perchè avendo collegato tutti gli account e blog, quando pubblico un post c’è il link su Facebook, Twitter etc.. ma non hanno lo stesso valore per gli utenti.

Gli utenti vogliono il passaparola reale non quello automatizzato…vogliono sentirsi dire “oh..leggi quà…”

Allora…quanto è importante socialnetworkizzare su Facebook? Ce lo chiediamo ancora?

 

E questo vuol dire che devo fare anche l’account al nano????

La comunicazione video per spiegare un concetto è sempre la soluzione migliore…e questo video è fatto davvero bene…le informazioni sono precise e nette…proprio come quel video che ho tanto amato e che girava un pò di tempo fa in rete : web 2.0 the maching is us/ing us

Ma torniamo al Web 3.0..il web intelligente e onnipresente.

Sappiamo bene che con il Web 2.0 l’utente da spettatore del Web diventa attore…producendo contenuti e creando siti e pagine personali.

Ma questo blogging, social networking e book marking hanno, inevitabilmente, aperto la strada al nuovo Web,  il Web intelligente:

il Web 3.0

Questo nasce dal presupposto che ogni giorno diversi clients si connettono ad internet per cui  sempre più il Web sarà presente negli strumenti di uso quotidiano (per questo definito onnipresente): telefono, auto..ma anche lavatrice e forno a microonde!

Dobbiamo quindi abbandonare l’idea interent->computer…o al massimo telefono, ma ampliare il concetto di Web alla vita reale.

Questi clients sono in grado di comunicare tra loro e scambiarsi informazioni attraverso internet grazie ai  nostri:

  • mi piace
  • digg
  • raccomadazioni
  • orari
  • musica
  • etc..etc..

Il Web 3.0 è un Web Semantico…e il Web semantico riconosce i tuoi gusti e le tue abitudini..avendo un impatto decisivo sulla nostra società.

Il Web 3.0 è solo il passo successivo e necessario del Web 2.0. niente di più. 

Ps. Se scrivo Web con la W maiuscola…è perchè se il prof. Pasquale Popolizio dovesse passare su questo blog penserà che ricordo tutto delle sue lezioni 😉

Eh…lo ammetto..ma io non ci avevo ancora pensato..poi sono andata sul sito dello sviluppatore Mohamed Mansour  (quello di Facebook Friend Exporter) e vedo una bella presentazione Google doc!

Meglio tardi che mai 🙂

 

Eccolo …

 

Google Social Search

Allora. Partendo dal presupposto che tutti conosciamo la differenza tra Web 2.0 e Web 3.0…altrimenti questo post diventa di una noia mortale…con questo esperimento di zio Google assistiamo alla combinazione  del Web 2.0 con il Web 3.0…perchè?
Perchè dalla CONDIVISIONE arriva alla CONNESSIONI SOCIALI..e le considera entrambi elementi fondamentali per la riuscita stessa dell’esperimento…ed è, come sempre, geniale.

Ma non ci aveva già pensato Zuckerberg con il “MI PIACE”?

Eh no! Perchè Google parte da quello stesso presupposto e lo amplia…con Google Social Search non basta condividere elementi da, per e all’interno di un social network..io condivido per un Social Search.

Il presupposto è lo stesso ma è la finalità che cambia…d’altronde

i grandi non copiano…ma rubano

 

Sarà questo il web 5.0?
Imma Pinto