Belle le parole spese da Assange su Facebook durante un’intervista al tabloid russo Russian Today

“Facebook è la più grande banca dati esistente sui cittadini, le autorità vengono così a sapere nomi, indirizzi, relazioni, reti di contatti, parentele e l’esatta ubicazione di ciascuno senza nemmeno doverli cercare..”

e ancora

“Non c’è solo Facebook, anche Google e Yahoo sono a completa disposizione dell’intelligence, e i loro strumenti sono funzionali agli interessi delle spie. Non voglio dire che ci sia un controllo diretto, ma le pressioni politiche e legali contro questi gruppi sono così forti che ormai lasciano carta bianca agli 007. Ogni volta che si aggiunge un amico in più su Facebook, si sta lavorando gratis per loro”

Fin qui niente di nuovo… un’accusa come tante, forse un pò più dettagliata e preoccupante, data la fonte….

Ma la novità viene proprio da Mark Zuckerberg… si difende dall’accusa!?!

Utilizzando le pagine forbes Zuckerberg afferma che “il social non è e non è mai stato al servizio di nessun apparato governativo né, tantomeno, dell’intelligence americana. “

Sinceramente…a me questa affermazione preoccupa…

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