Archivi per il mese di: maggio, 2017

Il 20 aprile 1999 due studenti della Columbine High School si introducono nell’edificio e sparano all’impazzata su tutti, amici e insegnanti.
In uno dei diari dei due ragazzi si legge qualcosa del tipo:”Una volta che iniziamo a uccidere bisogna tenere bene in mente che ci sono almeno 100 persone nella scuola che non devono morire, il resto deve morire.” Perchè loro avevano deciso chi non aveva più il diritto di vivere.

Allo stesso modo, l’ideatore del gioco macabro “Blue Whale” – Philipp Budeikin, dopo l’arresto afferma: “Non sono pentito di ciò che ho fatto, anzi. Un giorno capirete tutti e mi ringrazierete. Ci sono le persone e gli scarti biologici. Io selezionavo gli scarti biologici, quelli più facilmente manipolabili, che avrebbero fatto solo danni a loro stessi e alla società. Li ho spinti al suicidio per purificare la nostra società”

Cambiano le modalità…

Gli strumenti

Le tecniche

Ma lo scopo è lo stesso.

Negli ultimi giorni abbiamo letto e sentito molto sulla storia della Balena Blu, di quanti ragazzi si siano tolti la vita facendo un volo da edifici altissimi per portare a termine questo gioco.
Questo gioco non è qualcosa di “lontano” perchè ideato in Russia! Il web ha annullato le distanze.
Questo gioco è già sui social dei nostri figli. Gira sui loro smartphone e le whatsappate dei loro gruppi.

Questo gioco, se iniziato, sarà il loro ultimo gioco. Perchè se accetti la sfida non si torna più indietro.

I curatori (quelli che ti contattano) sono addestrati, esperti e sanno come manipolarti.
Da alcune interviste rilasciate da genitori delle vittime si capisce che loro prendono possesso anche degli account social, per impadronirsi prima della tua vita virtuale e poi di quella reale.

Mi fa molto male scrivere questo post…mi ha fatto più male guardare i video e tradurre le regole del gioco.
Ma non posso non condividere con voi queste informazioni.

Il gioco della balena blu dura 50 giorni. Quando inizia, inizia il tuo countdown verso la morte.
Giorno 1. Tagliati con un rasoio f57 e invia la foto al curatore

Giorno 2. Svegliati alle 4.20 del mattino e guarda i video psichedelici e horror che ti invia il curatore

Giorno 3. Tagliati le braccia con un rasoio, lungo le vene, non in profondità, solo 3 tagli ed invia la foto al curatore

Giorno 4. Disegna una balena su un foglio e manda la foto al curatore

Giorno 5. Se sei pronto a diventare una balena, scrivi con un rasoio “Si” su una gamba. Se non sei pronto punisciti tagliandoti più volte

Giorno 6. Risolvi l’enigma

Giorno 7. Incidi “f40” sulla tua mano e invia la foto al curatore

Giorno 8. Scrivi #i_am_whale sui social

Giorno 9. Supera le tue paure

Giorno 10. Svegliati alle 4:20 e vai sui tetti, più alto è meglio è

Giorno 11. Incidi una balena sulla tua mano con un rasoio ed invia la foto al curatore

Giorno 12. Guarda video psichedelici e horror tutti i giorni

Giorno 13. Ascolta la musica che ti invia il curatore

Giorno 14. Tagliati il labbro

Giorno 15. Pungi la mano con un ago ripetutamente

Giorno 16. Fai qualcosa di doloroso, qualcosa che ti faccia male

Giorno 17. Cerca il tetto più alto e passa lì un pò di tempo

Giorno 18. Vai su un ponte e stai sul bordo

Giorno 19. Sali su una gru

Giorno 20. Il curatore ti controlla

Giorno 21. Parla con una balena su skype (un altro giocatore o un curatore)

Giorno 22. Vai a letto e siediti sul bordo con le gambe fuori

Giorno 23. Un altro enigma da risolvere

Giorno 24. Segreto

Giorno 25. Incontra una balena

Giorno 26. Ti diranno la data della tua morte e dovrai accettarla

Giorno 27. Svegliati alle 4:20 e vai sulle rotaie di un treno

Giorno 28. Non parlare con nessuno tutto il giorno

Giorno 29. Giura di essere una balena

Dal giorno 30 al giorno 49 . Alzati alle 4:20, guarda video horror, ascolta la musica che ti invia il curatore, fai un taglio al giorno sul tuo corpo e parla con una balena

Giorno 50. Sali su un edificio alto e salta giù → take your life!

Non sono qui a parlare dei problemi, dei motivi che spingono a partecipare i ragazzi a questo gioco…non voglio condividere questo, ora.

Ma vorrei poter creare una catena parallela di genitori. Di genitori consapevoli, informati.
Di genitori che se vedono balene disegnate dai propri figli siano coscienti che potrebbe esserci qualcosa di serio sotto.
Di genitori che utilizzano i social anche per monitorare le attività dei propri figli.

Quanti di voi, dopo aver letto della tragedia Blue Whale hanno provato a digitare l’hastag #I_am_whale su facebook?

Ecco cosa troverete!

Proviamo su Instagram?

#f58

Molti post, per fortuna sono stati segnalati e nascosti…ma qualcosa c’è ancora..

E su Twitter?

Ecco un nuovo concorrente che al #task22 condivide il suo video

Questi sono anche figli nostri!

Abbiamo il dovere di segnalare.

E se oggi la Balena Blu è sotto controllo, domani potrebbe essere un altro hastag, un’altra challenge. E noi dobbiamo esserci.

Per loro.

 

TH1RTEEN R3ASONS WHY non mi ha fatto riflettere sul tema del suicidio degli adolescenti, o mi ha fatto scoprire che il bullismo è una cosa seria…no! L’ho trovato semplicemente una bella serie tv, a tratti un po’ lenta, ma dal messaggio chiaro: coi ragazzi non si scherza! I loro problemi possono sfociare in tragedie in un attimo.

Queste cose noi le sappiamo…il problema è che, forse, troppo spesso le sottovalutiamo pensando “ci siamo passati tutti” …ma i nostri figli vivono anche in un cyber spazio che troppo spesso sta creando danni irreparabili.
Non sono qui per darvi consigli psico-pedagogici* perchè sarei la persona meno competente e meno adatta, ma vi racconto un aneddoto che per me ha significato tantissimo.
Qualche anno fa a Sassuolo, un ragazzo poco più grande di mio figlio si è tolto la vita. Una storia terribile, una cosa del tipo che i genitori sono usciti e quando sono rientrati l’hanno trovato impiccato alla porta dell’armadio della sua cameretta.
Passato il momento di tristezza mista a rabbia, dopo aver saputo della cosa ho pensato come un ragazzino di 14 anni riuscisse da solo a fare un cappio con una sciarpa. E allora vado su youtube e scrivo “come fare un cappio” e tra i primi risultati mi spunta il video tutorial di un ragazzino che spiega in maniera dettagliata come creare questo cappio fai-da-te!
Ho segnalato il video (e vi consiglio di farlo sempre, se trovate video simili) e dopo qualche ora il video è sparito!

Segnala un video con contenuti potenzialmente dannosi su YouTube

Oggi ce ne sono altri, figuriamoci..ma abbiamo gli strumenti “tecnici” per tutelare i nostri figli…perchè non li usiamo o almeno ci proviamo?

E allora cosa possiamo fare per proteggere i nostri figli?

  • Stabiliamo delle regole. Eh sì, proprio come si fa nella vita di tutti i giorni, le regole vanno stabilite anche sull’utilizzo di tablet, pc e telefoni! Io non entro nel tuo spazio, ma tu mi lasci la porta aperta sempre.
  • Utilizziamo gli strumenti forniti dalla rete (e non entro nello specifico di strumenti creati per spiare letteralmente le loro attività online, ma nel caso di dubbi o stranezze possiamo ricorrere a teensafe per esempio, o ai tanti software sviluppati dai genitori per i gentori)
    • Nome utente e password dei nostri figli adolescenti dovrebbero essere a portata di tutti i genitori
    • Attiva Safe Search di Google per le ricerche
    • Attiviamo la modalità con restrizioni su YouTube (vi capiterà spesso che vi diranno che non riescono a vedere un video…tranquilli, glielo mostrate dal vostro telefono)
    • Controlliamo la cronologia di ricerche
    • Attiviamo la cronologia delle posizioni
  • Seguiamoli sui social…ovviamente dobbiamo sforzarci di non essere genitori ingombranti, nessun intervento infelice sulle loro bacheche, nessun tag di foto da bambini…lasciamoli creare le proprie reti sociali monitorando in silenzio.
    Gli abbiamo insegnato fin da piccoli di non “dare confidenza” agli estranei..e lo stesso messaggio deve necessariamente passare anche per i social network! Vedo troppi ragazzini/e con oltre 4000 amici,…ma stiamo scherzando?
  • Occhio a twitter. Non sottovalutate Twitter, e se non ci siete vi consiglio di iscrivervi. Mentre Facebook ha delle “regole” più o meno rispettate sui contenuti e sulle foto pubblicate, su Twitter vi si apre un mondo… Per vedere chi segue vostro figlio andate sul suo profilo e controllate i suoi “Following”
  • I following sono quelli che ha scelto di seguire lui…gli altri sono quelli che seguono vs figlio

  • Social Identity. Lasciamo altrove il discorso se è giusto no condividere la foto su Facebook dei nostri bambini, non dimentichiamo che gli stiamo costruendo un’identità social a loro insaputa. Facebook oggi, e da un po’ di tempo, riesce a taggare nelle foto anche chi non è iscritto. Io, ad esempio, ho due album dedicati ai miei due figli. Ora quando il nano farà il suo ingresso nel mondo di Facebook, avrà già una sua storia bella e pronta: magari ci sono foto imbarazzanti per un adolescente, foto che potrebbero essere usate da qualche amichetto stupido per prenderlo in giro e ferirlo…quindi prima di condividere, prima ancora di pensare a tutta quella merda che si chiama pedopornografia, pensiamo a loro, alla loro social identity.
  • Parliamone sempre. Il fatto che qualcosa succeda su Facebook, non vuol dire che per i nostri figli sia meno importante della vita reale. I nostri figli stanno crescendo in un mondo completamente diverso dal nostro dove virtuale e reale si fondono quotidianamente. Questa nuova forma mentis deve essere sempre tenuta in considerazione nel momento in cui ci poniamo verso di loro.
  •  I gruppi e le chat whatsapp. Qui si entra in una sfera molto particolare, perchè controllare whatsapp vorrebbe dire avere il controllo del loro smartphone, e questa, nonostante le mie precauzioni, mi sembra davvero una violenza, ma dobbiamo spiegare loro l’importanza della condivisione, di inviare e ricevere video, la creazione di gruppi per uno scopo preciso: dobbiamo trasmettere loro che condividere qualcosa solo per farsi due risate alle spalle di qualcuno potrebbe essere pericoloso!

Detto ciò…vi dico le mie 13 ragioni per controllare e aiutare mio figlio in rete..

  1. perchè lasciarti da solo online è come se ti lasciassi per strada di notte
  2. perchè ho visto troppe vite finire per motivi futili legati ai social network
  3. perchè se quandi sei nato ho giurato di seguirti sempre, lo stesso vale anche qui, in questo mondo virtuale
  4. perchè nessuno sa cosa è giusto o sbagliato, ma insieme possiamo capirlo
  5. perchè la gente è strana, soprattutto sul web
  6. perchè il bullismo fa paura, e il cyber-bullismo è anche peggio
  7. perchè la rete è veramente una rete, e quando ci si incastra dentro è difficile uscirne da soli
  8. perchè Tiziana, Nadia, Julia, e tutte le Hannah Baker, meritano questo
  9. perchè chi parla di cyber bullismo pensa solo a parlare del danno e non dell’ignoranza che provoca questo
  10. perchè l’ignoranza, la non conoscenza, fa solo male
  11. perchè io sono online e ci sarai anche tu, e non è assolutamente sbagliato, fare le cose insieme può essere solo costruttivo
  12. perchè dovrai sentirti libero di fare quello che vuoi, ma dovrai essere consapevole che ci saranno sempre delle conseguenze
  13. perchè ogni vittima della rete per me è un colpo al cuore…e tu sei il mio cuore.

 

*Vi consiglio di leggere alcuni spunti interessanti della dott.Grazia Migliuolo di Modena, sul tema “Adolescenti