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Interessante articolo di  PATRICK ALTOFT su Branded3

B3 Seminar: The Latest Advanced SEO & Link Strategies – Patrick Altoft from Branded3
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Il Seo o la Seo, come meglio credete, è sinonimo di discussioni continue.

A me proprio non va giù sentire e leggere interventi di persone che il Seo propriononlofanno!

Quando aspettavo Benedetta Sophie ho salutato i lettori, ammettendo di non poter continuare a scrivere di Seo se ero a casa a fare tutt’altro.

Sono tornata…da qualche tempo…e ho trovato molti cambiamenti..da Google, che continuamente aggiorna i suoi algoritmi (ho lasciato un panda e ho trovato un pinguino 😦 ) alle integrazioni degli strumenti per web master, google analitycs, adwords…
Ma va bene, ho scelto una professione tutt’altro che statica, e ringrazio Dio che qualcuno mi paga per fare ciò che amo…
Ma le discussioni e le polemiche del settore..quelle non sono cambiate!

Ancora che si prova a spiegare che cos’è il posizionamento, chi fa meglio posizionamento…mi verrebbe da dire: mi fate vedere delle cose reali che avete fatto? E soprattutto che impatto ha avuto il posizionamento sul sito a livello di visite o contatti?

Se un giorno mi dovessi sentire soddisfatta perchè sono riuscita a piazzare in prima pagina di google.it un sito per una parola chiave del tipo “appartamenti eleganti vendita provincia di Bergamo” …allora vuol dire che tutti questi anni di letture e duro lavoro non sono serviti a niente.

Il Seo è altro, per fortuna.

Piccolo sfogo personale-professionale

Immagine

Purtroppo sì.Google e il posizionamento organico a pagamento

Mi dispiace dover ammettere questa cosa..ma chi fa questo lavoro avrà notato sicuramente una predilezione per quei siti che hanno una campagna attiva adwords.

Non è giusto, lo so, ed io per prima cerco di combattere questo assurdo atteggiamento..impegnandomi al massimo pur di non portare soldi a zio Google, che ne ha fin troppi.

Per esperienza personale posso dire che qualche mese fa stavo verificando i posizionamenti su Google di un cliente, che a mia insaputa, aveva attivato una campagna adwords.

Ho visto il crollo di risultati per parole chiave importanti per l’azienda e per le quali era posizionato fin dagli inizi della mia lavorazione. Ma, contemporaneamente, vedevo crescere i risultati per alcune keywords che il cliente aveva voluto ad ogni costo e che a me non convincevano perchè l’argomento era poco trattato sul sito.

Ma queste key, come per magia, si posizionavano nelle serp.

Il cliente aveva una campagna attiva adwords ed aveva utilizzato, in parte, quelle key…creando un ponte semantico tra il posizionamento organico e quello a pagamento.

(Purtroppo non è semplice spiegare una cosa del genere senza poter linkare o mostrare l’esempio in maniera riconoscibile, ma per scelta editoriale e soprattutto professionale…io non parlerò mai in questo blog nè della mia azienda nè dei miei clienti! )

Mettiamola così:

Sito del cliente ->e-commerce di palline (mi piaceva l’idea delle palline colorate…)

Parole chiave -> palline, palline in vendita, palline online, vendita palline etc

Ma  il cliente insisteva anche per parole chiave del tipo palline rosa a pois

Io avevo sconsigliato di scegliere delle key solo per una piccola fetta di prodotto, peraltro stagionale, ma lui ha insisitito.

Situazione dopo la lavorazione

Key scelte da me ->prime pagine di Google

Key volute da cliente -> non visibile nelle prime 10 pagine

Dopo la campagna adwords sulle palline rosa a pois &Co

Key scelte da me ->2- 3- 4 pagina

Key volute dal  cliente ->1- 2 pagina

Perchè Google è scorretto?

Perchè nelle linee guida dice delle cose che poi non rispetta?

Il posizionamento organico non può dipendere da quello a pagamento…questo è giocare sporco.

Ma se vi può consolare c’è qualcuno che sta indagando sulla cosa 🙂

La Federal Trade Commission (FTC) vuole vederci chiaro su questa storia…e sinceramente anch’io!

Imma Pinto

domini personalizzati icann

Ci mancavano solo i domini personalizzati…

Dal prossimo 12 gennaio l’ICANN  permetterà alle aziende e organizzazioni di richiedere i domini personalizzati, ovviamente con un piccolo contributo di 185.000 dollari e una tariffa annua di 25.000 dollari.

E le serp cambieranno di nuovo…e i criteri di posizionamento cambieranno di nuovo…e le aziende investiranno per sfruttare anche questa risorsa..

Il presidente del consiglio di amministrazione di ICANN ha affermato che “per internet comincia  una nuova era”… io affermo che “per i SEO inizia una nuova sfida”

Ma non bastavano i terzi livelli?!!!!

Imma Pinto

Che le serp siano personalizzate è evidente e chiaro da molto tempo.

Ma avete mai notato che quella che zio Google personalizza a seconda delle tue esigenze, FOAF, ricerche etc…è LA PRIMA PAGINA?

In diversi casi ho avuto come l’impressione che ad una mia domanda lui mi rispondesse in questo modo: allora i risultati sono questi ma c’è questo risultato che potrebbe interessarti perchè ha a che fare con te ed è legato alla richiesta che mi hai fatto.

Questo risultato è sempre alla fine della prima pagina.

Ripartiamo dall’inizio.

Guardando le statistiche del mio blog ho notato che qualche utente digitando su Google la parola “curriculum” aveva letto un mio post che , piccola parentesi, aveva una correlazione semantica con la key curriculum moooolto larga. Fatta eccezione del titolo, infatti, non c’è testo, non ci sono informazioni: ho semplicemente notato che quel curriculum era carino.

E allora se l’ho notato io, ed ho ritenuto opportuno scrivere un post, perchè uno dei miei contatti che stesse cercando informazioni sui curriculum non doveva saperlo?

Ecco questo è il ragionamento fatto da zio Google.

Io ho fatto qualche prova con amici e colleghi, concentrandomi sulla key “curriculum”

DIGITO CURRICULUM SENZA ACCOUNT

prima pagina di google

Ovviamente io non ci sono.

DIGITO CURRICULUM CON L’ACCOUNT DI UN MIO AMICO (PRESENTE NEI MIEI FOAF)

serp di google con account amico

La risposta di google è molto simile alla precedente, data località, browser, computer etc..ma alla fine della prima pagina zio Google dice al mio “amico”: un tuo contatto, Imma Pinto, ha scritto un articolo utilizzando un tag “curriculum”, prima freccia, e dando il titolo stesso all’articolo con la parola curriculum, seconda freccia.

Se digito, invece, la stessa parola con il mio account Google la risposta è leggermente diversa

serp di google con account imma pinto

Troviamo solo la risposta data dal tag, anche perchè non avrebbe senso riempirmi la serp con i miei post 🙂

Ma che relazione ci deve essere tra me e l’account che digitando una parola chiave così generica come curriculum possa trovare il mio blog in prima pagina?

DOBBIAMO ESSERE AMICI SU GOOGLE CHAT

Digitando, infatti, la solita key con un account mio amico su facebook, e che collegato al mio account per diversi motivi la serp appariva senza il mio blog.

Poi ho pensato di compiere un’azione: invitare questo contatto alla chat di google…

invito alla chat di google
…e dopo soli 10 giorni la serp si è trasformata anche per questo account.

PRIMA DELL’INVITO SU GOOGLE CHAT

prima pagina di google

DOPO 10 GG DALL’INVITO SU GOOGLE CHAT

serp di google con account amico

Io direi, in conclusione, che l’algoritmo di Google, confermato anche da questo esperimento, si avvicina sempre di più alle esigenze degli utenti, plasmando le serp a seconda di una singola richiesta, ma la rete sociale vine prima di tutto. Google sacrifica 2 posizioni importanti nella prima pagina per mostrare al suo utente che uno dei suoi amici si è interessato, ha condiviso o ha scritto qualcosa che riguarda la sua ricerca.

Google è sempre più social…e noi dobbiamo lavorare sulla social media optimization..è inevitabile!!

Imma Pinto

Perdonate la battuta “strumento da Urlo-z”…ma ho testato questo strumento gratuito online ed è davvero utile.

Inserisci l’url del sito e Urloz estrapola tutte le informazioni Seo Sem e Smo!

Resta il fatto che io, per deformazione professionale, e un pò anche per abitudine, non posso fare a meno del plugin SeoQuake…ma Urloz ti fornisce una serie di probabili informazioni che  messe a confronto tra loro possono fornire una visione di insieme fondamentale per considerare possibili strategie Seo Sem o Smo.

Per professionalità non ho “provato” con l’url di un cliente…ma di un sito ahimè troppo famoso, il sito del mio caro amico Zuckerberg.

inserimento di un dominio urloz

Inserendo il nome dominio avremo a disposizione una miriade di informazioni in una sola pagina

risultati ricerca urloz

Piccola pecca…non riconosce i terzi livelli. Nessuna informazione, quindi, sui nostri blog su piattaforme come wordpress o blogspot.

So che ci sono strumenti simili online..ma secondo me questo è fatto proprio bene!

Sfogo personale…visto che questo resta sempre il mio diario 🙂

Scrivere post sul proprio blog, e, soprattutto, di argomenti strettamente collegati al proprio lavoro quando potrei dedicare del tempo al mio nano… non è il massimo..credetemi..anche se amo quello che faccio.

Devo partire a giorni…ritornare a Napoli e non per una vacanza…per cui sto cercando di mettere a posto tutte le lavorazioni in corso..contattare i clienti, rispondere alle mail. Per questo motivo durante la giornata non riesco a trovare 5 minuti (pause comprese) per dedicarmi al blog…ma aggiornare il diario è un’esigenza prima di tutto per me e poi per rispetto dei miei geek lettori…che aumentano di giorno in giorno!!

Scrivere un blog non è difficile…
è difficile viverlo!

Eccolo …

 

Google Social Search

Allora. Partendo dal presupposto che tutti conosciamo la differenza tra Web 2.0 e Web 3.0…altrimenti questo post diventa di una noia mortale…con questo esperimento di zio Google assistiamo alla combinazione  del Web 2.0 con il Web 3.0…perchè?
Perchè dalla CONDIVISIONE arriva alla CONNESSIONI SOCIALI..e le considera entrambi elementi fondamentali per la riuscita stessa dell’esperimento…ed è, come sempre, geniale.

Ma non ci aveva già pensato Zuckerberg con il “MI PIACE”?

Eh no! Perchè Google parte da quello stesso presupposto e lo amplia…con Google Social Search non basta condividere elementi da, per e all’interno di un social network..io condivido per un Social Search.

Il presupposto è lo stesso ma è la finalità che cambia…d’altronde

i grandi non copiano…ma rubano

 

Sarà questo il web 5.0?
Imma Pinto

Oggi non ho voglia…

Vi consiglio solo di leggere questo…se voi avete voglia 🙂

Ragionare sulle novità di Google credo sia la soluzione migliore per trarre delle conclusioni SEO.

Oddio questo incipit sembra piuttosto scontato, ma oggi sempre di più credo che nel SEO la tecnica serva a poco…spazio alla logica 🙂

Lo so a volte posso sembrare saccente…ma stamattina stavo riflettendo su alcuni posizionamenti e ho cominciato a fare un procedimento mentale logico partendo da Google stesso…

Allora..Google è

  1. pubblicità
  2. social
  3. commercio e local
  4. chrome
  5. youtube

Ma il prodotto più importante di Google è la ricerca. Da aprile, però,  il nuovo amministratore delegato Larry Page ha ribattezzato il “gruppo di ricerca” in “gruppo di conoscenza” (Knowledge Group).

La mission di Google da “organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e fruibili” diventa “aiutare le persone a condividere le loro conoscenze”

Larry Page non ha creato un nuovo gruppo basato sulla conoscenza, ma ha ribattezzato quello già esistente. Perchè? Forse perchè è impensabile scindere le due cose (e in verità hanno creato un progetto in questo senso, una sorta di wikipedia by Google ancora in versione beta)

E i conti tornano…torna l’importanza per Google Panda dei contenuti, torna il pulsante +1, torna l’utente al centro… stavolta, però,  l’utente non sta “cercando” ma “conoscendo, scoprendo…imparando”

E noi con i nostri siti cosa dobbiamo fare per rispondere a queste esigenze?

Beh…io l’avevo già detto 🙂

Come avevo già detto