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Può sembrare un ot, ma in un periodo come questo, dove si parla di politica e si fa campagna elettorale soprattutto sui Social, non potevo esimere il mio blog da un post sul mitico Salvini

.

Salvini, come Berlusconi qualche anno fa (dell’attuale Silvio non ne voglio nemmeno parlare) ha capito che la costruzione di legami, la condivisione delle informazioni e la relazione è alla base di tutto.

Facciamo un passo indietro, insieme, e parliamo di una semplice definizione che Kotler fa del marketing. In Marketing Management, Philip Kotler ci fornisce una definizione semplice ed esplicativa: “Il marketing consiste nell’individuazione e nel soddisfacimento dei bisogni umani e sociali”.
Esistono, però, secondo Kotler, diverse definizioni del marketing a seconda del ruolo che il marketing svolge. Possiamo , quindi, vedere il marketing focalizzando l’attenzione sul suo ruolo all’interno della società. In questo modo avremo un “processo sociale attraverso il quale gli individui e i gruppi ottengono ciò di cui hanno bisogno attraverso la creazione, l’offerta e lo scambio di prodotti e di servizi di valore

Quando si è passati dall’ “animale politico” (sto solo citando Aristotele) al politico animale?? Che pur di arrivare a vincere farebbe qualsiasi cosa, anche se le sue promesse sono praticamente prive di logica e fondamento?

Salvini, come il principe di Machiavelli si sforza di  fornire un’eccezionale immagine di se stesso, e soprattutto, riesce a distrarre il popolo.

Proprio come per il marketing, i clienti (in questo caso gli elettori) ottengono dalle parole di Salvini ciò di cui hanno bisogno: Salvini crea il disagio, senza offrire una vera soluzione ai problemi. Lo scambio in questo caso è il voto.

Non voglio parlare del mio orientamento politico, non è il post-o adatto e sinceramente sono molto sconfortata politicamente.

Ma ho avuto modo di ascoltare il discorso di Salvini a Sassuolo il 20 febbraio 2018.

Questi i punti:

  1. LE NUOVE GENERAZIONI: chi non è preoccupato per i propri figli? Lui risponde: Voglio dare un futuro ai ragazzi, ho trovato ragazzi di 14 anni appassionati che parlano con la prof di sinistra e portano a casa un 4.  Ok non commento…
  2. LA LEGITTIMA DIFESA: altro punto che tocca tutti noi da vicino. E lui cosa dice? C’è la giustizia di riportare nel nostro paese: la proprietà privata è sacra e la legittima difesa è sempre legittima difesa. Questo non vuole dire di prendere il modello americano che vai in tabaccheria e compri la pistola. Allora dal tabaccaio in America la pistola non la compri, ma caro Salvini mi spieghi meglio cosa vuol dire questa affermazione? La legittima difesa è sempre la legittima difesa??? Che se un ladro entra in casa, anche se disarmato e sta scappando, noi possiamo sparargli un colpo alle spalle?? Sai la differenza tra omicidio volontario e legittima difesa? Dico almeno questo, Salvì, le basi.
  3. I DIRITTI DEI CITTADINI: L’importanza dei diritti e dei doveri, perchè per gli ultimi arrivati ci sono solo diritti. Eh qua l’interpretazione è libera.
  4. LE TASSE: ok questo ci interessa davvero. Ridurre le tasse. Paghiamo il 60% (il pubblico intanto, no 64% no 67%) di tasse sul nostro lavoro. Dobbiamo chiedere di meno e chiedere a tutti. Se non paghi ti metto in galera e butto la chiave. Soluzione? Punizioni esemplari.
  5. IUS SOLI: beh argomento tanto discusso che interessa tutti. Tra 15 gg o si vince o siam messi male, perchè se approvano lo Ius soli, regalano casa, lavoro, diritto di voto agli immigrati, a Sassuolo gli stranieri siete voi. (Intanto si sente una voce che urla: siamo già stranieriiiiii) Salvini possiamo capire cosa intendi per Ius Soli? Non è questo il momento giusto per spiegarlo? Perchè mi dai informazioni così al volo senza spiegarmi a cosa vado incontro?
  6. IMMIGRAZIONE: tema rovente, un problema che riguarda tutti. Io difendo gli immigrati regolari. Il mio problema non è il colore della pelle, il mio problema sono le persone perbene e le persone permale (questa poi è da segnalare alla Crusca????), se nel mio paese uno fa il clandestino, lo spacciatore, il nigeriano (evidentemente per lui è una professione???), taglia a pezzi le ragazze…se ne a calci in culo con il primo aereo a casa. Soluzione? Di nuovo punizione esemplare, Ah e questo vale anche per l’Islam perchè “se dici che la donna vale meno dell’uomo allora non ti lascio mezzo metro quadrato per una moschea”.
  7. ANCORA SULLE NUOVE GENERAZIONI: e vabbè magari si è dimenticato qualcosa prima, quando si è perso con le interrogazioni delle prof. Ho il dovere di difendere chi non ha la voce: deve difendere i bambini che hanno il diritto di avere una mamma e un papà. Tutto il resto è egoismo degli adulti.  Ah no, ecco, era su un’altra questione…vabbè ha fatto il riassunto delle cose che blatera Adinolfi.
  8. PRIMA GLI ITALIANI: questo è il suo motto. E lo spiega in poche parole: Il principio della lega non è razzismo ma buon senso: chi sceglie la lega sceglie Prima gli Italiani e poi il resto del mondo. Mi aspetto grandi cose alle elezioni dall’Emilia. Il pericolo in Italia non è il fascismo, ma la disoccupazione, la precarietà e poi si stupiscono che non fanno figli.
    Io vi prometto onestà, concretezza, qualche posto di lavoro in più e qualche clandestino in meno. La prossima volta che torno a Sassuolo ci torno come presidente del Consiglio, andiamo a vincere anche in regione Emilia Romagna e da queste parti di rosso ci rimane solo il vino (ahahahah)
    Il problema della sinistra, che qui era tradizione, è l’invidia sociale: se hai successo sei punito, se hai un bel negozio sei punito. Vi ricordate anche i ricchi devono piangere. (Io mi ricordo il telefilm anche i ricchi piangono, ma fa lo stesso). Io voglio riportare l’Italia a quello che era , ai tempi di mia nonna, che andava a dormire con la porta aperta e nessuno le rompeva le palle.
    Sono una persona normale, onesta che vuole governare questo paese con onestà, nel nome della normalità, premiando il merito e punendo chi sbaglia
    W Sassuolo

Ora, simpatie e antipatie a parte, mi dite se per voi quello che ha detto ha senso? Ha dato delle risposte? O ha semplicemente fortificato la creazione di un bisogno??

Tecnicamente, se provassi a fare una “Keyword density” del suo discorso, il risultato è davvero deprimente (ho utilizzato tag Crowd)

Guardando questa immagine mi viene da pensare: ma dove sono gli Italiani?

Salvini ha avuto la capacità di creare il disagio nelle sue condivisioni social, per poi arrivare nelle piazze ricordando quei problemi.
Che poi non ha una soluzione attuabile, credibile, fattibile, questo poco conta.
Adesso conta che gli italiani arrivino primi, o Prima gli italiani…non l’ho capito ancora.

PS. A proposito di #epicfail, ecco il link ad un articolo di Repubblica: sui manifesti utilizzati con lo spot Prima gli Italiani non ci sono gli italiani 🙂

 

Per correttezza vi lascio il video.

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I professionisti del Web, gli esperti di Web Marketing, i Webbete…dovrebbero sentirsi chiamati in causa necessariamente quando si leggono dati del genere:

– 1 bambino su 5 ha problemi di salute mentale
– I disturbi dello spettro ADHD (deficit di attenzione/iperattività) sono aumentati del 43%
– Fra gli adolescenti, la depressione è aumentata del 37%
– Nei ragazzi tra i 10 e i 14 anni, i suicidi sono aumentati del 200%. (fonte yourot.com)

Io non so ancora cosa sono in realtà…se una Seo, una Project Manager o magari una Webbete, ma sono una Mamma a stretto contatto con il Web e la tecnologia. E non posso leggere quelle percentuali senza pensare ai MIEI e ai VOSTRI figli.

Ho iniziato a scrivere dei post non legati direttamente al mio lavoro, ma avevo gli strumenti e la possibilità di poter guardare il Web attraverso gli occhi dei bambini, e questo mi sta portando in un mondo parallelo che mi preoccupa sempre di più.

Blue Whale, challenge varie, il fenomeno delle visualizzazioni di giovani Youtubers,   nomofobia*, mi lasciano letteralmente spiazzata.

Apro una breve parentesi, oramai chi mi segue sa che mi perdo in voli pindarici mentre scrivo, ma l’altro giorno alla riunione con prof e genitori della classe del nano si parlava di una storia vecchia come il mondo: gli zaini troppo pesanti. Per sopperire a questo problema, oggi, possiamo dare loro 1 tablet, perchè su quel tablet possono avere tutti i libri di testo. Ma a questa idea, molti-anzi tutti i genitori presenti hanno cominciato ad opporsi: “è un’idea malsana”, “vuoi mettere sfogliare un libro“, “mio figlio passa già troppe ore attaccato al tablet“, intanto però il problema dello zaino pesante non era risolto ed era, per loro, motivo di stress sia fisico che mentale.
Ecco Manu, quando l’altra sera ti ho detto “Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito”, volevo dire che quando il progresso ti mostrerà un valido strumento, gli stolti guarderanno un tablet e diranno “si stava meglio quando si stava peggio”!!!!

Quanti di voi hanno letto post beceri sui social del tipo “Noi che andavamo a citofonare gli amici.. noi che invece di stare su Facebook eravamo in cortile”, ma voi cosa che oggi siete dei 40enni dipendenti dai social network, e vi create più profili perchè sperate di avere una doppia vita visto che quella reale vi fa cagare?
Ma voi che esempio date, in questo momento, ai vostri figli? Ecco. Il problema non sono i nostri figli. Il problema siamo noi.

Nell’articolo che ho linkato all’inizio, tra le statistiche inquietanti c’è uno spunto interessante: fornitegli opportunità di “annoiarsi”.
Noi non sappiamo più annoiarci. Noi abbiamo sempre un valido passatempo per ovviare la noia. Noi siamo la causa del disastro delle nuove generazioni.

A volte provo a spiegare il mio punto di vista, come alla riunione coi prof., ma niente. Forse non ci riesco, o forse di stolti che guardano il dito ce ne sono fin troppi. Le nuove generazioni sono molto più intelligenti di noi, ed è un dato di fatto. Avete provato a chiacchierare con un ragazzino di 10-11 anni? Vi ricordate come eravamo noi alla loro età? Vi prego non vi ostinate a non vedere, perchè anche il ragazzo introverso, quello che passa troppo tempo chiuso in camera al pc ha un’apertura mentale che noi non potevamo avere, perchè crescono in ambienti differenti: il loro ambiente esterno è una continua fonte di stimoli.

E noi, poveri stolti (scusate ma questa storia del saggio mi piace troppo) continuiamo a guardare quel cazzo di dito che i nostri figli puntano sul tablet, senza guardare a quello che ci sta offrendo la tecnologia.

Proviamo a fare un passo indietro, perchè l’umiltà ci può far solo bene.
Perchè se quando si è cominiciato di parlare di Blue Whale, la maggior parte di VOI ha cercato di nascondersi gridando alla bufala, mentre ragazzini continuavano (e continuano tuttora) a fare quel gioco mortale!

In questa critica, mi metto in prima fila,  e provo a capire dov’è che stiamo sbagliando.

Non sono una psicologa, nè una mamma modello..ma insieme possiamo imparare.

  • Non lasciamo i nostri figli emotivamente soli, mai.
  • Non lasciamo che i nostri figli diventino apatici..perchè l’apatia (a-pathos, senza emozione) fa male solo a pronunciarla.
  • Non incolpiamo gli smartphone e i tablet, ma noi stessi, e dell’utilizzo che ne facciamo.
  • Non pubblichiamo più le foto dei nostri figli neonati mettendoci – per la privacy-  un emoticon sul visino, ma godiamoci quel momento senza pensare a postare sui social.
  • Non critichiamo più il loro presente, perchè non ne siamo all’altezza…ma proviamo a crescere con loro, ad imparare con loro e ad annoiarci con loro.
  • Non diciamo che si stava meglio negli anni ’80, perchè è una cagata pazzesca (vi ricordo che anche la Nintendo e Sega Mega Drive hanno fatto i loro danni)

Nessuno “nasce imparato” dice mia mamma, meno che mai i genitori digitali.
Ma la vostra saccenza infastidisce anche e soprattutto i vostri figli. Un passo indietro, please.

 

*Secondo l’ente di ricerca britannico Yougov, più di 6 ragazzi su 10 tra i 18 e i 29 anni vanno a letto in compagnia dello smartphone, e oltre la metà degli utenti di telefonia mobile (53%) tendono a manifestare stati d’ansia quando rimane a corto di batteria, di credito o senza copertura di rete

YouTube-icon-full_colorSe non avessi avuto dei figli forse ora non avrei scritto questo post…ma You Tube è il primo social network che i nostri figli incontrano nel loro percorso 2.0, e lascio altrove la polemica SocialSì/SocialNo per i nostri figli, perchè per me sarebbe un controsenso vietare l’accesso ai miei bimbi nel mio mondo.

Su scala mondiale i numeri di visualizzazioni e iscrizioni ai canali di questi tipetti furbi e simpatici sul tubo sono stratosferici…ma io mi concentro sul fenomeno italiano…che credetemi non è da meno.

Primo fra tutti? FaviJ (Lorenzo Ostuni)

Qualche numero? 2.098.154 iscritti 700.869.882 visualizzazioni

Che cosa fa? Niente…parla, gioca e fa faccine buffe!

Su YouTube è il top per i ragazzini…tanto che a breve uscirà al cinema con un film (che ovviamente mi tocca andare a vedere), e poi album delle figurine e un libro (?)

Su Facebook comincia a perdere senso…piace a 621mila persone

E su Twitter…ha 23500 Follower…ma un account che utilizza pochissimo

Perchè questi numeri? Perchè questi tipetti furbetti  sanno bene (e i loro manager ancora meglio) che il loro target di riferimento non è su Facebook o Twitter (prendi per esempio il mio nano) e allora concentrano risorse, sforzi e taaaantaa pubblicità su YouTube.

La cosa tenera è che molti ragazzini guardano i loro video senza un motivo particolare…
è sempre meglio della Tv
Entri in casa sua, ti fai due risate…magari posti un commento e lui nel video successivo ti risponde.

Rientra tutto nell’ottica 2.0

Ma cosa succede se questi ragazzetti escono dal tubo?

Eh niente…sono indifesi e delusi, perchè pensano di aver raggiunto l’apice con 1milione di visualizzazioni all’ultimo video..ma poi in Tv per esempio sono un pò buffi, un pò goffi e salta fuori che non hanno nessuna competenza.
“Manu ma secondo te quanto tempo impiegano a girare, montare e caricare un video?”
“Eh mamma loro ci stanno anche di notte al computer…lo raccontano spesso”
“Ok Manu…ma a quell’età non sarebbe anche carino uscire con gli amici, avere una ragazza e fare tantissime altre cose che stare chiuso in casa?”
“Eh forse è vero”
“Scusa ma tu come definiresti uno che passa tutto il giorno da solo chiuso in camera sua?”
“Uno sfigato”
“Ecco Manu, non è carino dirlo, ma hai capito il concetto”

E questo mi dispiace.
L’altra sera col nano guardavo Xfactor…e all’improvviso il nano fa “oh mamma…c’è Sheffo” (Sharif Elfishawi)
“Manu chi è Sheffo”
“Uno Youtuber che canta benissimo”

Eliminato subito…al provino. 😦

Perchè…perchè se è bravissimo e quando canta una cover riesce ad avere 500mila visualizzazioni… poi va in tv e fa cagare?

Perchè Sheffo non era mai uscito dalla sua cameretta…non aveva cantato senza effetti e caricato video senza modifiche audio post produzione…perchè Sheffo alla fine è un ragazzetto carino che da grande vuole fare il cantante, FaviJ il comico e magari le ragazzine (perchè il fenomeno è anche femminile) diventare delle fashion blogger..

Il problema non sono loro…o i nostri figli che guardano i video

Il problema è il giro di soldi e di pubblicità che c’è dietro.
Entrano i produttori, inseriscono gli sponsor, togliendo quel poco di spontaneità che c’era nei loro video.

L’importante è, come per tutte le cose, formare i nostri figli all’utilizzo cosciente dei Social, fin da YouTube. Perchè erroneamente molti pensano che YouTube sia solo un sito dove guardare dei video (o ascoltare musica) senza capire che abbiamo acconsentito che nostro/a figlia entrasse nel mondo dei Social Network.

Personalmente ho creato un account che gestisce il nano dal suo IPhone e tablet, ma ho la password ed ho inserito i filtri (modalità con restrizioni) per video e immagini.  Non posso negargli l’utilizzo di questo Social ma posso provare a tutelare la sua età.
Ne parlo spesso con lui…di quanto sia importante scindere la vita reale dai canali e dagli youtubers..perchè se prima dovevamo preoccuparci che da grande i nostri figli potessero fare il provino per il grande Fratello, adesso mi spaventa l’idea che comincino a caricare dei video e sperare che ci sia un seguito…

 

emailmarketingUna persona cara, che sa bene di cosa mi occupo, mi ha inoltrato una mail che ha ricevuto in azienda, inviata da una Web Agency di Modena. Una di quelle mail inviate ad aziende con siti web così presi a caso (perchè se avessero analizzato il sito avrebbero di sicuro visto che dietro c’era la mano SEO)

In pratica il nome dell’allegato pdf inviato da questa web agency di Modena è, giuro

web marcheting 1.pdf

E vabbè capita, io a volte mi accorgo di aver digitato parole senza senso dalle serp di zio G. 🙂

Ma poi apro l’allegato e leggo… (vi ri-giuro)

IL TUO SITO è STATO REALIZZATO SECONDO GLI STANDAR MODERNI
CHE RICHIEDE INTERNET???
SE LA RISPOSTA E’ NO ****** ,A MODENA, TI DA LA POSSIBILITA’ DI FARE O
RIFARE IL TUO SITO PERSONALE CON OTTIME CONDIZIONI ECONIMICHE.

E poi spiega nello specifico cosa fa :
Link menu navigazione → ?
Pagine dinamiche  → mah
Ottimizzazioni grafiche → me lo auguro
Eliminazione del flash  → questa è bellissima, in pratica non ti fa venire gli occhi rossi con la foto 🙂
Fan page FACEBOOK  → e perchè sono avanti…
Sito Responsive  → unica nota tecnica senza errori e con un senso

E poi i saluti

Non perdere questa occasione fai
crescere il tuo business!!!!

Ok io non aggiungo altro…

Kotler e la sua affermazione sull’Italia e il marketing..

“L’Italia ha dimenticato il marketing…I call center non sono marketing”. Essere tempestati di offerte a qualsiasi ora del giorno, a questo è stato ridotto il marketing. In un mondo che ha sempre più bisogno di bellezza, l’Italia deve offrirne un po’ della sua: “Dovete sfruttare la vostra!” 

E pensare che alcuni si “permettono” di approcciarsi al web marketing senza conoscere Kotler…e credetemi ci sono 😦