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Google-Yahoo

“L’ amicizia non è altro che un’alleanza, una reciproca cura d’interessi e uno scambio di servigi; insomma, una relazione in cui l’egoismo si prefigge sempre qualche utile”

François de La Rochefoucauld

Perché questa citazione?

Eh beh….Se Google e Yahoo adesso sono amici…qualche interesse dovrà pur esserci, no?

 

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il mistero del puntino giallo

Da un paio di giorni sotto la barra di ricerca di google.com compare un puntino giallo.

Dal codice sorgente troviamo

<div id="ucs"> 
<div style="margin-bottom:12px"> 
<table align="center">
<tbody>
<tr> 
<td style="background:#ff9;padding:5px;text-… 
</td>
</tr>
</tbody>
</table> 
</div>
</div>

Che cos’è? Misteri della rete…….

Facebook contro GoogleLo so che Facebook è sinonimo di anti-privacy, confermato dal fatto che più volte è stato costretto a riformare le proprie policy in materia e a sottoporsi a revisioni periodiche per la tutela della privacy…e, soprattutto quando sentiamo parlare di Facebook che si scaglia contro Google per la tutela della privacy personalmente mi viene da pensare “ma da che pulpito viene la predica”!!!

Anche se…le accuse di Facebook su Google e la privacy  non sembrano poi così infondate.. 

Provate ad accedere al vostro account google e leggere le vostre connessioni sociali… effettivamente la privacy non è poi così tutelata! Io sto guardando le mie connessioni da qualche minuto e sono ancora alla lettera E…è assurdo!! 

Dietro ai racconti sui forum e articoli sui giornali anti Google si cela un misterioso cliente che paga fior di dollari per creare una campagna di “bad reputation” nei  confronti di Google.

E chi sarà mai… Apple?  Microsoft? No è stato Facebook!!

Un portavoce di Facebook la notte scorsa ha confermato che Facebook ha assunto Burson-Marsteller per due motivi prinicipali:

  1. perchè Google sta lavorando su un social networking senza tutelare la privacy
  2. perché Facebook risente del fatto che Google tenta di utilizzare i dati di Facebook per il proprio Google Social

Lo scontro tra Google e Facebook rappresenta una delle più grandi battaglie  nell’era di Internet.

Ma cosa si nasconde dietro? Forse lottano per il predominio sulla pubblicità online?

Google non riuscirà mai a vincere Facebook sul versante social, questo è certo. Ma dopo questa figuraccia Facebook sembra aver paura, di non sentirsi poi così invincibile come sembra.

E se, invece,  fosse una granda campagna di “web popularity” di zio Google a discapito di Facebook in previsione del suo social?

Per altri dettagli sulla guerra dei colossi leggi qui

Ragionare sulle novità di Google credo sia la soluzione migliore per trarre delle conclusioni SEO.

Oddio questo incipit sembra piuttosto scontato, ma oggi sempre di più credo che nel SEO la tecnica serva a poco…spazio alla logica 🙂

Lo so a volte posso sembrare saccente…ma stamattina stavo riflettendo su alcuni posizionamenti e ho cominciato a fare un procedimento mentale logico partendo da Google stesso…

Allora..Google è

  1. pubblicità
  2. social
  3. commercio e local
  4. chrome
  5. youtube

Ma il prodotto più importante di Google è la ricerca. Da aprile, però,  il nuovo amministratore delegato Larry Page ha ribattezzato il “gruppo di ricerca” in “gruppo di conoscenza” (Knowledge Group).

La mission di Google da “organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e fruibili” diventa “aiutare le persone a condividere le loro conoscenze”

Larry Page non ha creato un nuovo gruppo basato sulla conoscenza, ma ha ribattezzato quello già esistente. Perchè? Forse perchè è impensabile scindere le due cose (e in verità hanno creato un progetto in questo senso, una sorta di wikipedia by Google ancora in versione beta)

E i conti tornano…torna l’importanza per Google Panda dei contenuti, torna il pulsante +1, torna l’utente al centro… stavolta, però,  l’utente non sta “cercando” ma “conoscendo, scoprendo…imparando”

E noi con i nostri siti cosa dobbiamo fare per rispondere a queste esigenze?

Beh…io l’avevo già detto 🙂

Come avevo già detto

Belle le parole spese da Assange su Facebook durante un’intervista al tabloid russo Russian Today

“Facebook è la più grande banca dati esistente sui cittadini, le autorità vengono così a sapere nomi, indirizzi, relazioni, reti di contatti, parentele e l’esatta ubicazione di ciascuno senza nemmeno doverli cercare..”

e ancora

“Non c’è solo Facebook, anche Google e Yahoo sono a completa disposizione dell’intelligence, e i loro strumenti sono funzionali agli interessi delle spie. Non voglio dire che ci sia un controllo diretto, ma le pressioni politiche e legali contro questi gruppi sono così forti che ormai lasciano carta bianca agli 007. Ogni volta che si aggiunge un amico in più su Facebook, si sta lavorando gratis per loro”

Fin qui niente di nuovo… un’accusa come tante, forse un pò più dettagliata e preoccupante, data la fonte….

Ma la novità viene proprio da Mark Zuckerberg… si difende dall’accusa!?!

Utilizzando le pagine forbes Zuckerberg afferma che “il social non è e non è mai stato al servizio di nessun apparato governativo né, tantomeno, dell’intelligence americana. “

Sinceramente…a me questa affermazione preoccupa…

Continua ciò che hai cominciato e forse arriverai alla cima, o almeno arriverai in alto ad un punto che tu solo comprenderai non essere la cima.
Seneca

Ma avete mai visto il primo logo di google?

Primo logo di google 1998

Ecco…la dimostrazione della coerenza, del metodo e della metodologia di Google…nessun cambiamento radicale, ma lievi e piccole impercettibili modifiche…è quello che fa la differenza.

…e di cosa ti occupi?

Di posizionamento di siti

Cioè?

In  pratica con il mio lavoro rendo visibile tra i risultati dei motori di ricerca un sito internet..

Ah…fai i siti?

Ecco! Questa è una conversazione tipo quando si parla del mio lavoro.

Ma stamattina mentro ero in tangenziale, con il Trio Medusa su Radio Dj che mi accompagna ogni mattina.. riflettevo sulla risposta “ah fai i siti?” (non chiedetemi come mi sia venuta in mente)… ho pensato che forse l’intuizione di chi non si occupa di posizionamento è geniale. Una persona che non sa cos’è in pratica il SEO, il SEM, il Web marketing e chi più ne ha più ne metta…dà per scontato che il lavoro principale sia nella creazione stessa del sito.  Ed è così!

Il posizionamento organico di un sito internet è dato da numerosi fattori che troppo spesso sottovalutiamo. Primo fra tutti è il sito stesso. Chi si occupa di SEO deve necessariamente conoscere i linguaggi di programmazione perchè è con loro che deve fare i conti. Anche graficamente, nella struttura stessa del menu, nella scelta di un inserimento di un file flash è fondamentale collaborare con un SEO. 

Se si lavora in questo senso, per me, il sito parte con una “spinta” in più nelle SERP!

L’algoritmo di Google in questi anni ha subìto diversi cambiamenti. Tutti parlano di questi cambiamenti utilizzando linguaggi, anche per me, troppo “pesanti”. Io invece ho sempre più la sensazione (e la conferma me la darà Google Panda) che Google vuole dare riposte sempre più vicine agli utenti…e basta. Senza troppi discussioni e case history che mostrano una reazione di google piuttosto che un’altra.

Io dico che è così..

Dico anche che ovviamente zio Google ha delle preferenze… ma non conscendo i movimenti di migliaia di dollari che circolano a Silicon Valley posso affermare con estrema tranquillità che non mi interessa. Non mi sognerei mai di fare concorrenza a una multinazionale o a un grande sito di annunci.

Io credo sia il caso di cominciare a ragionare in questo senso…basta parlare di algoritmi, tanto non ce lo svelaranno mai…prova a ragionare come un utente prima ancora di fare SEO! 

Ps. Se vi capita di leggere cose di questo tipo “la qualità dei siti sia direttamente proporzionale al numero di piste web che vi convergono..grosso modo al numero di ‘links’ che vi portano”  io direi che non è il caso di cliccare +1  🙂

Imma Pinto

A me piaceva…

chiusura annunciata di google video, da oggi solo youtube