Archivio degli articoli con tag: serp di google

Che le serp siano personalizzate è evidente e chiaro da molto tempo.

Ma avete mai notato che quella che zio Google personalizza a seconda delle tue esigenze, FOAF, ricerche etc…è LA PRIMA PAGINA?

In diversi casi ho avuto come l’impressione che ad una mia domanda lui mi rispondesse in questo modo: allora i risultati sono questi ma c’è questo risultato che potrebbe interessarti perchè ha a che fare con te ed è legato alla richiesta che mi hai fatto.

Questo risultato è sempre alla fine della prima pagina.

Ripartiamo dall’inizio.

Guardando le statistiche del mio blog ho notato che qualche utente digitando su Google la parola “curriculum” aveva letto un mio post che , piccola parentesi, aveva una correlazione semantica con la key curriculum moooolto larga. Fatta eccezione del titolo, infatti, non c’è testo, non ci sono informazioni: ho semplicemente notato che quel curriculum era carino.

E allora se l’ho notato io, ed ho ritenuto opportuno scrivere un post, perchè uno dei miei contatti che stesse cercando informazioni sui curriculum non doveva saperlo?

Ecco questo è il ragionamento fatto da zio Google.

Io ho fatto qualche prova con amici e colleghi, concentrandomi sulla key “curriculum”

DIGITO CURRICULUM SENZA ACCOUNT

prima pagina di google

Ovviamente io non ci sono.

DIGITO CURRICULUM CON L’ACCOUNT DI UN MIO AMICO (PRESENTE NEI MIEI FOAF)

serp di google con account amico

La risposta di google è molto simile alla precedente, data località, browser, computer etc..ma alla fine della prima pagina zio Google dice al mio “amico”: un tuo contatto, Imma Pinto, ha scritto un articolo utilizzando un tag “curriculum”, prima freccia, e dando il titolo stesso all’articolo con la parola curriculum, seconda freccia.

Se digito, invece, la stessa parola con il mio account Google la risposta è leggermente diversa

serp di google con account imma pinto

Troviamo solo la risposta data dal tag, anche perchè non avrebbe senso riempirmi la serp con i miei post 🙂

Ma che relazione ci deve essere tra me e l’account che digitando una parola chiave così generica come curriculum possa trovare il mio blog in prima pagina?

DOBBIAMO ESSERE AMICI SU GOOGLE CHAT

Digitando, infatti, la solita key con un account mio amico su facebook, e che collegato al mio account per diversi motivi la serp appariva senza il mio blog.

Poi ho pensato di compiere un’azione: invitare questo contatto alla chat di google…

invito alla chat di google
…e dopo soli 10 giorni la serp si è trasformata anche per questo account.

PRIMA DELL’INVITO SU GOOGLE CHAT

prima pagina di google

DOPO 10 GG DALL’INVITO SU GOOGLE CHAT

serp di google con account amico

Io direi, in conclusione, che l’algoritmo di Google, confermato anche da questo esperimento, si avvicina sempre di più alle esigenze degli utenti, plasmando le serp a seconda di una singola richiesta, ma la rete sociale vine prima di tutto. Google sacrifica 2 posizioni importanti nella prima pagina per mostrare al suo utente che uno dei suoi amici si è interessato, ha condiviso o ha scritto qualcosa che riguarda la sua ricerca.

Google è sempre più social…e noi dobbiamo lavorare sulla social media optimization..è inevitabile!!

Imma Pinto

Perchè non posso avere una parola chiave singola?

Perchè questo tipo di  parola chiave è  piuttosto inutile ai fini della sua azienda o servizio!

Ma se digito xxxx il mio competitor c’è, perchè io non posso esserci?

Ecco…e cosa rispondiamo a una domanda del genere?

Io credo sia il caso di sottolineare il fatto che è sempre meglio ottenere un elevato volume di traffico di appassionati di “xxxxx” che proviene da Google e non essere ai primi posti delle serp con la Key “xxxxx” che risulta confusa e poco rappresentativa dell’azienda stessa.

Se sto cercando un negozio di telefonia in provincia di Napoli, e mettiamo che non sono un “abile navigatore” è molto probabile che digiterò qualcosa del tipo “cellulari nokia napoli”.
Da qualche tempo ormai è stato dimostrato che la tendenza dell’utente medio non è più quella di digitare una sola key per effettuare una ricerca, ma combinazioni di 2 o 3 almeno.

Che senso avrebbe lavorare su una parola chiave singola  se a priori sappiamo che porterà un’alta frequenza di rimbalzo per il sito? Io credo sia il caso, per una buona riuscita del proprio lavoro di concentrarsi su parole chiave con:

  1. forte riconoscimento all’interno del sito
  2. coerenza semantica con i contenuti del sito
  3. buon volume di ricerca
  4. buona tendenza mensile delle ricerche

Io ho ragionato in questo senso da sempre, e non mi interessa quel valore (a quanto pare mooolto indicativo) che google fornisce nel momento in cui si effettua la ricerca. Non è detto che se una key presenta qualcosa del tipo Circa 288.569.000 risultati (0,32 secondi) sia impensabile da utilizzare per un sito e sperare di vedersi nelle prime pagine.

Ho vinto molte sfide in  questo senso e la risposta è sempre la stessa…Google premia la legittimità (nel senso etimologico del termine) e la coerenza con i contenuti. (per questioni tipo Page Rank o  densità delle key…rimandiamo ad altri l’arduo compito di spiegarlo)

Per la questione relativa al competitor che è in prima pagina con la fatidica parola xxxxx…io faccio fatica a pensare che dietro ci sia una lavorazione SEO, ma a un posizionamento + o – naturale!

Fatto sta che l’altro giorno ho sentito una parolina magica al telefono “aveva ragione lei…possiamo rivedere le key?”

Mi verrebbe da dire…ma allora ha ragione mia madre quando dice “ma si nun saje fà o’scarpar…” 🙂