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Purtroppo sì.Google e il posizionamento organico a pagamento

Mi dispiace dover ammettere questa cosa..ma chi fa questo lavoro avrà notato sicuramente una predilezione per quei siti che hanno una campagna attiva adwords.

Non è giusto, lo so, ed io per prima cerco di combattere questo assurdo atteggiamento..impegnandomi al massimo pur di non portare soldi a zio Google, che ne ha fin troppi.

Per esperienza personale posso dire che qualche mese fa stavo verificando i posizionamenti su Google di un cliente, che a mia insaputa, aveva attivato una campagna adwords.

Ho visto il crollo di risultati per parole chiave importanti per l’azienda e per le quali era posizionato fin dagli inizi della mia lavorazione. Ma, contemporaneamente, vedevo crescere i risultati per alcune keywords che il cliente aveva voluto ad ogni costo e che a me non convincevano perchè l’argomento era poco trattato sul sito.

Ma queste key, come per magia, si posizionavano nelle serp.

Il cliente aveva una campagna attiva adwords ed aveva utilizzato, in parte, quelle key…creando un ponte semantico tra il posizionamento organico e quello a pagamento.

(Purtroppo non è semplice spiegare una cosa del genere senza poter linkare o mostrare l’esempio in maniera riconoscibile, ma per scelta editoriale e soprattutto professionale…io non parlerò mai in questo blog nè della mia azienda nè dei miei clienti! )

Mettiamola così:

Sito del cliente ->e-commerce di palline (mi piaceva l’idea delle palline colorate…)

Parole chiave -> palline, palline in vendita, palline online, vendita palline etc

Ma  il cliente insisteva anche per parole chiave del tipo palline rosa a pois

Io avevo sconsigliato di scegliere delle key solo per una piccola fetta di prodotto, peraltro stagionale, ma lui ha insisitito.

Situazione dopo la lavorazione

Key scelte da me ->prime pagine di Google

Key volute da cliente -> non visibile nelle prime 10 pagine

Dopo la campagna adwords sulle palline rosa a pois &Co

Key scelte da me ->2- 3- 4 pagina

Key volute dal  cliente ->1- 2 pagina

Perchè Google è scorretto?

Perchè nelle linee guida dice delle cose che poi non rispetta?

Il posizionamento organico non può dipendere da quello a pagamento…questo è giocare sporco.

Ma se vi può consolare c’è qualcuno che sta indagando sulla cosa 🙂

La Federal Trade Commission (FTC) vuole vederci chiaro su questa storia…e sinceramente anch’io!

Imma Pinto
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Perchè non posso avere una parola chiave singola?

Perchè questo tipo di  parola chiave è  piuttosto inutile ai fini della sua azienda o servizio!

Ma se digito xxxx il mio competitor c’è, perchè io non posso esserci?

Ecco…e cosa rispondiamo a una domanda del genere?

Io credo sia il caso di sottolineare il fatto che è sempre meglio ottenere un elevato volume di traffico di appassionati di “xxxxx” che proviene da Google e non essere ai primi posti delle serp con la Key “xxxxx” che risulta confusa e poco rappresentativa dell’azienda stessa.

Se sto cercando un negozio di telefonia in provincia di Napoli, e mettiamo che non sono un “abile navigatore” è molto probabile che digiterò qualcosa del tipo “cellulari nokia napoli”.
Da qualche tempo ormai è stato dimostrato che la tendenza dell’utente medio non è più quella di digitare una sola key per effettuare una ricerca, ma combinazioni di 2 o 3 almeno.

Che senso avrebbe lavorare su una parola chiave singola  se a priori sappiamo che porterà un’alta frequenza di rimbalzo per il sito? Io credo sia il caso, per una buona riuscita del proprio lavoro di concentrarsi su parole chiave con:

  1. forte riconoscimento all’interno del sito
  2. coerenza semantica con i contenuti del sito
  3. buon volume di ricerca
  4. buona tendenza mensile delle ricerche

Io ho ragionato in questo senso da sempre, e non mi interessa quel valore (a quanto pare mooolto indicativo) che google fornisce nel momento in cui si effettua la ricerca. Non è detto che se una key presenta qualcosa del tipo Circa 288.569.000 risultati (0,32 secondi) sia impensabile da utilizzare per un sito e sperare di vedersi nelle prime pagine.

Ho vinto molte sfide in  questo senso e la risposta è sempre la stessa…Google premia la legittimità (nel senso etimologico del termine) e la coerenza con i contenuti. (per questioni tipo Page Rank o  densità delle key…rimandiamo ad altri l’arduo compito di spiegarlo)

Per la questione relativa al competitor che è in prima pagina con la fatidica parola xxxxx…io faccio fatica a pensare che dietro ci sia una lavorazione SEO, ma a un posizionamento + o – naturale!

Fatto sta che l’altro giorno ho sentito una parolina magica al telefono “aveva ragione lei…possiamo rivedere le key?”

Mi verrebbe da dire…ma allora ha ragione mia madre quando dice “ma si nun saje fà o’scarpar…” 🙂